Over-booking: cos’è e diritti dei passeggeri

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Over-booking: cos’è e diritti dei passeggeri

Quello dell’over-booking è un fenomeno piuttosto diffuso, una vera e propria prassi per le compagnie aeree la quale tuttavia non può certamente essere vista di buon occhio dal consumatore.

In che cosa consiste l’over-booking

Over-booking significa in lingua inglese “sovraprenotazione”, e si tratta proprio di questo: la compagnia aerea vende più biglietti di quanti sono i posti disponibili a bordo dei propri velivoli.

La pratica è nata tanti anni fa quando si utilizzavano i biglietti aerei open, senza quindi una data specificata per il viaggio e la gestione della prenotazioni era fatta con il telefono e in cartaceo senza l’utilizzo dei computer.

Lo scopo dell’overbooking è facilmente intuibile: prevedendo che alcuni passeggeri non si presenteranno regolarmente all’imbarco, la compagnia vende una quantità di biglietti eccedente rispetto alla reale disponibilità. Mentre tale pratica in passato poteva avere una giustificazione di tipo operativo, al giorno d’oggi l’over-booking rimane una odiosa procedura volta solo a massimizzare i ricavi delle compagnie aeree.

 

I software dedicati all’over-booking

Le compagnie aeree devono, da un lato incrementare i propri profitti, dall’altro conservare un’immagine professionale ed evitare che i propri clienti siano scontenti.
Alla luce di questo non stupisce il fatto che i più importanti vettori utilizzino dei complessi software dedicati all’over-booking, dei programmi informatici che suggeriscono quanti biglietti conviene vendere in più rispetto alla reale disponibilità del volo valutando una vasta gamma di parametri quali il costo del biglietto, la lunghezza della tratta, le caratteristiche dell’aeroporto da cui è previsto il decollo.

Come funziona l’over-booking

Il fenomeno dell’over-booking è più vasto di quanto si pensi, infatti in aeroporto capita spesso che agli imbarchi vengano fornite informazioni generiche o venga effettuato un vero e proprio scarica barile a danno di agenzie viaggi, portali di prenotazioni ecc. Il tutto per coprire questa odiosa pratica. In questo caso, se il passeggero ha acquistato il biglietto presso un’agenzia di viaggi, può essere utile telefonare all’agenzia dove ha prenotato per avere supporto.

Che cosa succede in casi simili? Cosa si verifica se un viaggiatore si reca regolarmente all’imbarco e gli viene detto che non può volare?

La procedura consiste in due fasi successive: la rinuncia volontaria da parte del passeggero ed eventualmente il negato imbarco.

  • Rinuncia Volontaria. In questa fase il personale di terra chiede al passeggero se è disposto a rinunciare al proprio viaggio rabbonenedolo con una serie di benefit: consentendogli ad esempio di potersi imbarcare a volo successivo viaggiando in business class oppure offrendogli la notte in albergo, oppure offrendogli una somma in denaro oppure infine il rimborso della parte non goduta del biglietto.
    In questo caso però non si potrà chiedere il risarcimento di danni ulteriori derivanti dall’over-booking.
  • Negato imbarco. Se, anche dopo le rinunce volontarie, i passeggeri da imbarcare superano la disponibilità di posti, la compagnia aerea può negare l’imbarco a una o più persone.
    Il viaggiatore che incappa in un caso di over-booking ha dei diritti ben precisi che devono essere rispettati.

I diritti della “vittima” dell’over-booking: cosa deve essere garantito al viaggiatore a cui è stato negato l’imbarco

In circostanze simili è disposto che la compagnia in questione assicuri:

  1. Un risarcimento in denaro, proporzionale alla lunghezza della tratta:
    250 € fino a 1.500 Km
    400 € sulle tratte intracomunitarie superiori a 1.500 km e altre tratte comprese tra 1.500 e 3.500 km     600 € oltre 3.500 Km al di fuori della UE
  2. Si ha inoltre la possibilità di scegliere tra:
    Rimborso della parte non goduta del biglietto.
    Imbarco sul primo volo disponibile per la stessa destinazione, in condizioni comparabili.
    Imbarco su altro volo in data conveniente per il passeggero.
  3. Infine, deve essere garantita la stessa assistenza che spetta al passeggero in caso di ritardi prolungati (pasto ed eventuale pernottamento)

Ricordatevi che avete questi diritti anche se viaggiate con una compagnia low-cost!

Ovviamente tutto ciò potrebbe non essere sufficiente per soddisfare il viaggiatore, e in effetti non potersi imbarcare nell’orario previsto potrebbe implicare dei disagi non da poco.
Alla luce di questo dunque al consumatore è comunque garantita la possibilità di adire le vie legali, fermo restando che restano un suo diritto le condizioni descritte fino ad ora.

L’importanza della consapevolezza dei propri diritti

Per le compagnie aeree sostenere dei costi per soddisfare i viaggiatori che non hanno potuto imbarcarsi non rappresenta affatto uno sforzo rilevante, alla luce dei così cospicui incrementi di guadagno che riescono ad assicurarsi proprio grazie all’over-booking.
Tutto questo, ovviamente, al viaggiatore interessa ben poco: chi acquista il suo biglietto aereo pretende a giusta ragione di poter viaggiare senza alcun problema, di conseguenza è importante evidenziare che i consumatori che si ritrovano, loro malgrado, in una situazione simile, godono di una serie di diritti che la compagnia aerea deve rispettare in modo tassativo.

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2019-06-03T16:02:57+00:00settembre 20th, 2018|Senza categoria|