Rimborso in caso di sciopero dei voli: come funziona

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Rimborso in caso di sciopero dei voli: come funziona

Sciopero dei voli: ecco cosa fare

Nella vita possono accadere vari inconvenienti e uno dei più spiacevoli riguarda sicuramente il possibile sciopero dei voli, per giunta dichiarato poco prima della partenza.
Beh, tutti hanno diritto a scioperare e i clienti, d’altro canto, hanno il loro diritto: il rimborso sul prezzo del biglietto.

Per avere la tutela, però, è necessario rispettare determinate condizioni.

In particolare il passeggero deve possedere un biglietto aereo per il volo cancellato, avere la prenotazione confermata, presentarsi all’imbarco nei modi e nei tempi stabiliti.
In mancata dell’osservazione di questi requisiti il cliente perde il diritto al risarcimento.

Altresì sono esclusi i casi relativi al passeggero che ha acquistato un biglietto con la tariffa ridotta o persino si è procurato un biglietto gratuito.
Viene inoltre perso il diritto al risarcimento se al passeggero viene negata la possibilità d’imbarco per motivi di salute oppure per quelli di sicurezza (può accadere qualora il passeggero non avesse con sé dei documenti di viaggio in corso di validità).

Il diritto al risarcimento nei dettagli

In particolare occorre distinguere tra due casi particolarmente diversi:
– volo annullato per sciopero (l’aereo non parte proprio);
– volo in ritardo (l’aereo parte in ritardo).
Nel caso della cancellazione di un volo il passeggero ha diritto al pieno rimborso del viaggio non effettuato.
In alternativa egli ha diritto a prendere un altro volo gratuitamente.
Oltre al risarcimento, per leggere l’azienda aerea deve fornire alla persona la piena assistenza:
– pasti e bevande gratis per il tempo di attesa extra;
– una camera alberghiera in cui passare la notte;
– il trasferimento dall’albergo all’aeroporto;
– minimo 2 telefonate, invio di fax o di e-mail;
I primi a ricevere l’assistenza dalla compagnia aerea sono i disabili, i loro accompagnatori o i minori senza un accompagnamento.
Il risarcimento varia da 200 a 600 euro (in relazione alla tratta del viaggio e ai chilometri percorsi).
Il risarcimento può diminuire del 50% se la compagnia aerea offre al passeggero un altro volo.

Quando il risarcimento viene annullato?

In alcuni casi è possibile che il diritto al risarcimento venga meno. Questo è il caso dello sciopero, che viene considerazione un evento eccezionale che ha provocato la cancellazione del volo. Altresì il diritto al risarcimento decade qualora l’azienda avvisi i passeggeri almeno 2 settimane prima del volo.

Cosa fare per far valere il diritto al risarcimento?

Per avvalersi di questo diritto bisogna farne richiesta specifica alla compagnia aerea responsabile.
Questo è possibile fare anche tramite il web, compilando e inviando all’azienda un modulo che si può trovare sul sito internet della compagnia stessa.

Insieme al modulo di richiesta del risarcimento bisogna allegare anche gli altri documenti che provano che il passeggero doveva prendere il volo annullato, come il biglietto aereo e/o la prenotazione.
L’invio può essere svolto tramite fax, e-mail (solo posta elettronica certificata) oppure tramite posta ordinaria. In alternativa si può portare la richiesta direttamente presso gli uffici dell’azienda. Una volta ottenuto il modulo di richiesta insieme a tutti i documenti allegati, l’azienda può impiegare un quantitativo di tempo variabile per analizzare tutte le informazioni ed erogare il risarcimento oppure negare lo stesso.

Ovviamente la compagnia aerea deve dare una valida spiegazione sul motivo per cui ha deciso di negare il risarcimento.
n genere si tratta di circa 14 giorni lavorativi.
In alcuni casi è possibile che i vari controlli durino di più proprio perché l’azienda deve controllare tutte le informazioni.

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2019-06-03T16:03:22+00:00settembre 20th, 2018|Senza categoria|